Pecorino d'ABruzzo

Vitigno poco noto, affinato in carattere e nobiltà sull’alta collina.
Risparmiato dall’invasione fillosserica, soccomberà per l’abbandono dell’uomo, perché poco produttivo, grappolo piccolo, delicato, sofferente di elevata colatura (aborto) fioraie. Tuttavia un autoctono delle terre d’Abruzzo, che, se vinificato ad arte, dà origine ad un vino dal colore paglierino dai riflessi verdognoli, profumo speziato di frutta matura, molto strutturato e sapido che ben si armonizza con i piatti della nostra terra. Servire fresco (8-10°).

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